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Stoccaggio e distribuzione carburanti

Depositi costieri, serbatoi e stazioni di rifornimento

Depositi e stazioni di rifornimento richiedono prodotti Ex per i vapori di carburante e la messa a terra delle autocisterne: Maffioletti li fornisce.

Serbatoi di stoccaggio visti dall'alto in un paesaggio innevato

Dove si trovano le aree pericolose

Nei depositi costieri e interni le aree pericolose riguardano serbatoi, bacini di contenimento, sale pompe, manifold, pensiline di carico e pontili. Nei serbatoi di benzina, sopra il liquido, si ha in genere zona 0; attorno a sfiati, boccaporti e bracci di carico zona 1 e, più all'esterno, zona 2. Nelle stazioni di rifornimento le zone riguardano erogatori, pozzetti e punti di riempimento e sfiato dei serbatoi interrati.

I vapori di benzina sono del gruppo IIA, classe di temperatura T3. Il gasolio, con un punto di infiammabilità più alto, alle normali temperature dà zone molto ridotte o assenti, salvo riscaldamento o nebulizzazione. GPL, GNL e idrogeno richiedono valutazioni specifiche.

Requisiti tipici

  • Elettricità statica: l'autocisterna va collegata a terra prima del travaso; i sistemi con verifica e interblocco consentono il travaso solo a collegamento confermato.
  • Ambiente esterno: pioggia, UV, escursioni termiche e, sulla costa, nebbia salina richiedono gradi IP elevati e materiali resistenti alla corrosione.
  • Perdite: rilevatori vicino a pompe, manifold e bacini.
  • Ispezioni: verifiche periodiche secondo IEC/EN 60079-17 su impianti in esercizio continuo.
  • Normativa: Direttive 2014/34/UE e 1999/92/CE, IEC/EN 60079-10-1 e IEC/EN 60079-14.

Prodotti per il settore

  • Messa a terra: sistemi Newson Gale per autocisterne, fusti e IBC, con verifica del collegamento e interblocco del carico.
  • Illuminazione: proiettori LED per pensiline e pontili e apparecchi di emergenza per le vie di fuga.
  • Custodie, morsettiere e pulsantiere: cassette e stazioni di comando per pompe e baie di carico.
  • Rilevatori di gas: rilevatori fissi e portatili per individuare le perdite di vapori.
  • Strumenti di misura: livello, pressione e temperatura dei serbatoi e indicatori da campo.
  • Automazione valvole: scatole finecorsa ed elettrovalvole NAMUR per le valvole a un quarto di giro.

Come ti aiutiamo

Progettiamo e assembliamo internamente custodie e quadri elettrici su misura; cassette di derivazione e stazioni di comando sono disponibili anche con il servizio Express in 72 ore. Con il configuratore online imposti la tua custodia. Per pensiline e piazzali chiedici un calcolo illuminotecnico o usa il calcolatore del risparmio energetico LED.

Con Atex Italia ti offriamo consulenza sulla classificazione delle aree, formazione e ispezioni. Contattaci per una proposta.

FAQ

Domande frequenti

Che zona ATEX è un deposito di carburante?

Non esiste una zona unica: in genere l'interno dei serbatoi di benzina è zona 0, le aree attorno a sfiati, boccaporti e bracci di carico sono zona 1 e l'area circostante zona 2. Forma ed estensione delle zone si definiscono con la classificazione secondo IEC/EN 60079-10-1.

Perché l'autocisterna va messa a terra durante il carico?

Il flusso di carburante genera cariche elettrostatiche che si accumulano sul mezzo se non è collegato a terra, e una scarica può innescare i vapori. I sistemi con verifica del collegamento consentono il carico solo quando il collegamento a terra è confermato.

Che gruppo di gas e classe di temperatura servono per la benzina?

I vapori di benzina sono classificati IIA, T3, quindi vanno bene apparecchiature certificate per il gruppo IIA o superiore e per la classe T3 o più restrittiva. Se nello stesso sito sono presenti altre sostanze, per ogni zona vale il caso più severo.