Gli impianti di superficie e di trattamento dei minerali richiedono prodotti certificati per polveri combustibili e carburanti: Maffioletti li fornisce.

Negli impianti di superficie e di trattamento dei minerali le aree pericolose dipendono soprattutto dalle polveri combustibili, dove si lavorano materiali come carbone, lignite o zolfo: zone 20, 21 e 22 in silos, tramogge, mulini, filtri e punti di trasferimento dei nastri. Il gruppo (IIIB per polveri non conduttive, IIIC per conduttive) si definisce con la classificazione. Depositi di carburante e alimentazioni a gas di essiccatoi e forni possono creare zone con gas e vapori.
Le miniere sotterranee e le parti dei loro impianti di superficie esposte a grisou o polveri combustibili richiedono apparecchiature di Gruppo I (categorie M1 o M2), con requisiti diversi: la disponibilità si verifica su richiesta.
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Con Atex Italia ti offriamo consulenza sulla classificazione delle aree, formazione e ispezioni. Per il Gruppo I verifichiamo la disponibilità su richiesta: contattaci.
Possono esserlo: dove si trattano materiali che generano polveri combustibili, come carbone o zolfo, si possono avere zone 20, 21 o 22, mentre depositi di carburante e alimentazioni a gas possono creare zone con gas e vapori. Nelle miniere sotterranee, le parti degli impianti di superficie esposte a grisou o polveri combustibili richiedono invece il Gruppo I. L'estensione delle zone si definisce con la classificazione delle aree.
Secondo la direttiva ATEX il Gruppo I riguarda le parti sotterranee delle miniere e le parti dei loro impianti di superficie esposte a grisou o polveri combustibili, con categorie M1 e M2. Il Gruppo II riguarda gli altri luoghi con atmosfere esplosive, come cave a cielo aperto e impianti di trattamento non collegati a miniere sotterranee. I requisiti sono diversi, quindi un prodotto di Gruppo II non va usato dove serve il Gruppo I.
No: molte polveri minerali, come quelle di calcare o silice, non sono combustibili, mentre carbone, lignite e zolfo lo sono. Se una polvere è combustibile, e con quali parametri, si stabilisce con prove di laboratorio e con la classificazione delle aree.