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Minerario

Miniere e cave, estrazione e trattamento di minerali

Gli impianti di superficie e di trattamento dei minerali richiedono prodotti certificati per polveri combustibili e carburanti: Maffioletti li fornisce.

Escavatore al lavoro sul fondo di una miniera a cielo aperto

Dove si trovano le aree pericolose

Negli impianti di superficie e di trattamento dei minerali le aree pericolose dipendono soprattutto dalle polveri combustibili, dove si lavorano materiali come carbone, lignite o zolfo: zone 20, 21 e 22 in silos, tramogge, mulini, filtri e punti di trasferimento dei nastri. Il gruppo (IIIB per polveri non conduttive, IIIC per conduttive) si definisce con la classificazione. Depositi di carburante e alimentazioni a gas di essiccatoi e forni possono creare zone con gas e vapori.

Le miniere sotterranee e le parti dei loro impianti di superficie esposte a grisou o polveri combustibili richiedono apparecchiature di Gruppo I (categorie M1 o M2), con requisiti diversi: la disponibilità si verifica su richiesta.

Requisiti tipici

  • Polvere: grado IP adatto (IP6X dove richiesto) e temperatura superficiale massima scelta considerando nube e strato di polvere.
  • Vibrazioni e urti: fissaggi robusti e protezione meccanica vicino a frantoi, vagli e nastri.
  • Ambiente esterno: pioggia, nebulizzazione d'acqua contro le polveri, escursioni termiche e UV.
  • Pulizia e ispezione: rimozione regolare della polvere depositata e verifiche secondo IEC/EN 60079-17.
  • Normativa: Direttiva 2014/34/UE, IEC/EN 60079-10-2 e IEC/EN 60079-14; per i luoghi di lavoro le industrie estrattive seguono regole proprie (Direttiva 92/104/CEE, in Italia D.Lgs. 624/1996).

Prodotti per il settore

  • Illuminazione: proiettori e apparecchi per grandi altezze con grado IP adatto alla polvere.
  • Custodie, morsettiere e pulsantiere: cassette e stazioni di comando protette dalla polvere per motori e nastri.
  • Interruttori: sezionatori locali per la manutenzione in sicurezza di motori e nastri.
  • Sensori: sensori induttivi ed encoder Pepperl+Fuchs per velocità e posizione dei nastri.
  • Segnalazione: lampeggianti e sirene per l'avviso di avviamento dei nastri.
  • Rilevatori di gas: rilevatori fissi e portatili per le aree con carburanti e gli spazi confinati.

Come ti aiutiamo

Progettiamo e assembliamo internamente custodie e quadri elettrici su misura; cassette di derivazione e stazioni di comando sono disponibili anche con il servizio Express in 72 ore. Con il configuratore online imposti la tua custodia. Per capannoni e piazzali chiedici un calcolo illuminotecnico o usa il calcolatore del risparmio energetico LED.

Con Atex Italia ti offriamo consulenza sulla classificazione delle aree, formazione e ispezioni. Per il Gruppo I verifichiamo la disponibilità su richiesta: contattaci.

FAQ

Domande frequenti

Gli impianti di superficie di una miniera sono aree ATEX?

Possono esserlo: dove si trattano materiali che generano polveri combustibili, come carbone o zolfo, si possono avere zone 20, 21 o 22, mentre depositi di carburante e alimentazioni a gas possono creare zone con gas e vapori. Nelle miniere sotterranee, le parti degli impianti di superficie esposte a grisou o polveri combustibili richiedono invece il Gruppo I. L'estensione delle zone si definisce con la classificazione delle aree.

Che differenza c'è tra Gruppo I e Gruppo II?

Secondo la direttiva ATEX il Gruppo I riguarda le parti sotterranee delle miniere e le parti dei loro impianti di superficie esposte a grisou o polveri combustibili, con categorie M1 e M2. Il Gruppo II riguarda gli altri luoghi con atmosfere esplosive, come cave a cielo aperto e impianti di trattamento non collegati a miniere sotterranee. I requisiti sono diversi, quindi un prodotto di Gruppo II non va usato dove serve il Gruppo I.

Tutte le polveri minerali sono esplosive?

No: molte polveri minerali, come quelle di calcare o silice, non sono combustibili, mentre carbone, lignite e zolfo lo sono. Se una polvere è combustibile, e con quali parametri, si stabilisce con prove di laboratorio e con la classificazione delle aree.