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Farmaceutico

Produzione farmaceutica, sintesi e reparti con solventi o polveri

Sintesi, essiccazione e granulazione con solventi e polveri richiedono apparecchi ATEX per gas e polveri, facili da pulire. Maffioletti li fornisce.

Tubazioni in acciaio inox di un impianto di processo

Dove si trovano le aree pericolose

Nella farmaceutica le aree classificate si trovano nella sintesi dei principi attivi, con solventi come alcoli e acetone, nei depositi di solventi e nelle fasi con polveri: macinazione, granulazione, essiccazione e miscelazione. Per i vapori valgono le zone 0, 1 e 2; per le polveri, tipicamente zona 20 dentro mulini, essiccatori e filtri, zona 21 attorno ad aperture e punti di carico, zona 22 dove la polvere esce solo in condizioni anomale.

Tipiche del settore sono le miscele ibride, come le polveri bagnate di solvente in essiccazione. Eccipienti come lattosio e amido sono polveri non conduttive IIIB; per i principi attivi gruppo e temperature di accensione dipendono dalla sostanza.

Requisiti tipici

  • Pulizia: nelle aree GMP servono superfici lisce, resistenza a detergenti e disinfettanti e un grado IP che regga i lavaggi.
  • Strati di polvere: confronta la temperatura superficiale con quella di accensione di nube e strato (IEC/EN 60079-14).
  • Elettricità statica: fusti e contenitori collegati a terra nei travasi, FIBC del tipo adatto alla zona, attenzione a personale e pavimenti.
  • Inertizzazione: con l'azoto, il monitoraggio dell'ossigeno verifica che l'inertizzazione sia efficace.
  • Norme: Direttive 2014/34/UE e 1999/92/CE; IEC/EN 60079-10-1 e IEC/EN 60079-10-2 per la classificazione, IEC/EN 60079-14 e IEC/EN 60079-17 per installazione e verifiche.

Prodotti per il settore

  • Messa a terra: sistemi Newson Gale per fusti, IBC e FIBC, anche con verifica del collegamento.
  • Custodie, morsettiere e pulsantiere: cassette di derivazione e pulsantiere con materiali adatti alle pulizie.
  • Sensori: sensori capacitivi Pepperl+Fuchs per il livello delle polveri, induttivi per valvole e coperchi.
  • Sicurezza intrinseca: barriere isolate e remote I/O Pepperl+Fuchs per i segnali di reattori ed essiccatori.
  • Display e HMI: thin client e pannelli operatore VisuNet per seguire il processo in reparto.
  • Rilevatori di gas: rilevatori per vapori di solvente e carenza di ossigeno dove si usa azoto.

Come ti aiutiamo

Progettiamo e assembliamo internamente custodie, morsettiere e pulsantiere Ex su misura, e con il configuratore online prepari la richiesta in pochi passaggi. Come partner autorizzato Pepperl+Fuchs ti aiutiamo a scegliere sensori, barriere e HMI.

Con Atex Italia ti affianchiamo per consulenza sulla classificazione delle aree, formazione e ispezioni. Contattaci per definire i requisiti del tuo reparto.

FAQ

Domande frequenti

Che zona ATEX è un essiccatore a letto fluido?

L'interno di un essiccatore a letto fluido, dove la polvere resta in sospensione durante il funzionamento, è di solito classificato zona 20; se la polvere è bagnata di solvente infiammabile vanno considerati anche i vapori, come miscela ibrida. La classificazione all'esterno dipende da aperture, filtri e gestione dei depositi di polvere.

Cosa sono le miscele ibride e perché sono importanti?

Sono miscele di polvere combustibile e gas o vapore infiammabile presenti contemporaneamente, frequenti quando si essiccano polveri bagnate di solvente. Possono accendersi con energie più basse e anche quando polvere e vapore, presi singolarmente, sono sotto il rispettivo limite inferiore di esplosività, quindi vanno valutate in modo specifico.

Gli FIBC vanno collegati a terra?

Dipende dal tipo: gli FIBC di tipo C sono conduttivi e vanno collegati a terra durante riempimento e svuotamento, quelli di tipo D dissipano le cariche senza collegamento a terra. I tipi A e B hanno limiti d'uso in presenza di atmosfere esplosive, quindi il tipo va scelto in base alla zona e alle sostanze presenti.