Sintesi, essiccazione e granulazione con solventi e polveri richiedono apparecchi ATEX per gas e polveri, facili da pulire. Maffioletti li fornisce.

Nella farmaceutica le aree classificate si trovano nella sintesi dei principi attivi, con solventi come alcoli e acetone, nei depositi di solventi e nelle fasi con polveri: macinazione, granulazione, essiccazione e miscelazione. Per i vapori valgono le zone 0, 1 e 2; per le polveri, tipicamente zona 20 dentro mulini, essiccatori e filtri, zona 21 attorno ad aperture e punti di carico, zona 22 dove la polvere esce solo in condizioni anomale.
Tipiche del settore sono le miscele ibride, come le polveri bagnate di solvente in essiccazione. Eccipienti come lattosio e amido sono polveri non conduttive IIIB; per i principi attivi gruppo e temperature di accensione dipendono dalla sostanza.
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L'interno di un essiccatore a letto fluido, dove la polvere resta in sospensione durante il funzionamento, è di solito classificato zona 20; se la polvere è bagnata di solvente infiammabile vanno considerati anche i vapori, come miscela ibrida. La classificazione all'esterno dipende da aperture, filtri e gestione dei depositi di polvere.
Sono miscele di polvere combustibile e gas o vapore infiammabile presenti contemporaneamente, frequenti quando si essiccano polveri bagnate di solvente. Possono accendersi con energie più basse e anche quando polvere e vapore, presi singolarmente, sono sotto il rispettivo limite inferiore di esplosività, quindi vanno valutate in modo specifico.
Dipende dal tipo: gli FIBC di tipo C sono conduttivi e vanno collegati a terra durante riempimento e svuotamento, quelli di tipo D dissipano le cariche senza collegamento a terra. I tipi A e B hanno limiti d'uso in presenza di atmosfere esplosive, quindi il tipo va scelto in base alla zona e alle sostanze presenti.