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Distillerie e cantine

Distillerie, cantine e stoccaggio di alcol

Distillerie e depositi di alcol richiedono prodotti Ex per i vapori di etanolo, le cantine la rilevazione della CO2: Maffioletti fornisce entrambi.

Botti di legno allineate nella barricaia di una cantina

Dove si trovano le aree pericolose

Nelle distillerie i vapori di etanolo creano aree pericolose attorno ad alambicchi e colonne, serbatoi, punti di carico delle autocisterne e linee di imbottigliamento. Nei serbatoi, sopra il liquido, si ha in genere zona 0, attorno a sfiati e boccaporti zona 1 e più all'esterno zona 2; anche i magazzini di invecchiamento possono essere classificati. La macinazione di cereali e malto può creare zone 20, 21 e 22.

Nelle cantine il rischio principale è l'asfissia: la fermentazione libera CO2, che si accumula in basso, in vasche e locali interrati. Non è un rischio di esplosione e si gestisce con ventilazione e rilevazione del gas.

Requisiti tipici

  • Umidità e lavaggi: ambienti umidi e lavati spesso, che richiedono gradi IP elevati come IP66.
  • Detergenti: prodotti alcalini, acidi e ossidanti richiedono guarnizioni e materiali compatibili.
  • Elettricità statica: messa a terra di autocisterne, fusti, IBC e tubazioni nei travasi di alcol.
  • CO2: rilevatori fissi nei locali di fermentazione e portatili per chi entra in vasche e serbatoi.
  • Normativa: Direttive 2014/34/UE e 1999/92/CE, IEC/EN 60079-10-1 per i vapori, IEC/EN 60079-10-2 per le polveri di cereali, IEC/EN 60079-14.

Prodotti per il settore

  • Rilevatori di gas: rilevazione di vapori infiammabili in distillazione e stoccaggio e di CO2 o carenza di ossigeno nei locali di fermentazione.
  • Illuminazione: apparecchi LED a tenuta per distillazione, depositi di alcol e magazzini di invecchiamento.
  • Messa a terra: sistemi Newson Gale con verifica del collegamento per autocisterne, fusti e IBC.
  • Custodie, morsettiere e pulsantiere: cassette e stazioni di comando per pompe, agitatori e linee di trasferimento.
  • Strumenti di misura: misure di livello, temperatura e pressione per serbatoi e colonne.
  • Automazione valvole: scatole finecorsa ed elettrovalvole ATEX per le linee di trasferimento.

Come ti aiutiamo

Progettiamo e assembliamo internamente custodie e quadri elettrici su misura; cassette di derivazione e stazioni di comando sono disponibili anche con il servizio Express in 72 ore. Con il configuratore online imposti la tua custodia. Per magazzini e reparti chiedici un calcolo illuminotecnico o usa il calcolatore del risparmio energetico LED.

Con Atex Italia ti offriamo consulenza sulla classificazione delle aree, formazione e ispezioni. Contattaci per una proposta.

FAQ

Domande frequenti

Una cantina vinicola è un'area ATEX?

In genere il vino, per il suo basso tenore alcolico, non forma atmosfere esplosive alle normali temperature di cantina, ma la valutazione va fatta comunque, soprattutto dove si stoccano alcol o distillati. Il rischio tipico della cantina è l'asfissia da CO2 di fermentazione, che si gestisce con ventilazione e rilevazione del gas.

La CO2 di fermentazione è un rischio ATEX?

No, la CO2 non è infiammabile: il rischio è l'asfissia, perché sposta l'ossigeno e si accumula in basso, in vasche, pozzetti e locali interrati. Si controlla con ventilazione, rilevatori fissi di CO2 o di ossigeno e rilevatori portatili per chi entra negli spazi confinati.

Che zona ATEX c'è attorno a un serbatoio di alcol?

In genere lo spazio sopra il liquido all'interno del serbatoio è zona 0 e l'area attorno a sfiati e aperture è zona 1, circondata da una zona 2. L'estensione dipende da gradazione, temperatura, ventilazione e modalità di carico e si definisce con la classificazione secondo IEC/EN 60079-10-1.