Gli impianti chimici trattano gas, vapori e polveri infiammabili: servono apparecchi ATEX adatti a gruppo e classe di temperatura. Maffioletti li fornisce.

Negli impianti chimici e petrolchimici le aree classificate circondano reattori, colonne e pompe e si estendono a parchi serbatoi, baie di carico, depositi di solventi e riempimento fusti. L'interno dei recipienti con liquidi infiammabili è spesso zona 0; le zone 1 e 2 dipendono da grado di emissione e ventilazione. Con polveri combustibili, come i polimeri, valgono le zone 20, 21 e 22.
Molti idrocarburi e solventi, come propano, toluene e acetone, sono IIA; l'etilene è IIB; idrogeno, acetilene e solfuro di carbonio sono IIC; il solfuro di carbonio, con la sua temperatura di accensione molto bassa, richiede anche T6.
Progettiamo e assembliamo internamente custodie, morsettiere, pulsantiere e quadri Ex su misura, valutando con te i materiali. Su morsettiere e pulsantiere c'è il servizio Express in 72 ore, e il configuratore online ti aiuta a preparare la richiesta. Come partner autorizzato Pepperl+Fuchs ti supportiamo sulla sicurezza intrinseca.
Con Atex Italia ti affianchiamo per consulenza sulla classificazione delle aree, formazione e ispezioni. Scrivici indicando sostanze e zone.
La temperatura superficiale massima dell'apparecchio, indicata dalle classi da T1 (450 °C) a T6 (85 °C), deve essere inferiore alla temperatura di accensione delle sostanze presenti nell'area. Se le sostanze sono più di una, decide quella con la temperatura di accensione più bassa.
L'interno di un serbatoio di liquido infiammabile, dove l'atmosfera esplosiva è presente in modo continuo o per lunghi periodi, è di solito zona 0; la classificazione può cambiare se il serbatoio è inertizzato. Gli strumenti installati all'interno devono essere di categoria 1G (EPL Ga), ad esempio a sicurezza intrinseca Ex ia.
Sì: il travaso di liquidi infiammabili può generare cariche elettrostatiche, quindi fusti metallici, contenitori e attrezzature vanno collegati tra loro e a terra prima di iniziare. Morsetti e sistemi che verificano il collegamento riducono il rischio che un contatto difettoso passi inosservato.